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Proteggere la pelle dal sole è un passo fondamentale per preservare la sua salute e per mantenere un aspetto tonico e giovane. L'importanza dell'applicazione di un fattore di protezione solare di almeno 30, che può essere racchiuso sia in una crema idratante, un primer, un fondotinta o anche in tutti e tre i prodotti, è già noto. Pochi invece sanno il significato del numero accanto all’indicazione SPF (fattore di protezione solare).

Continua a leggere, stiamo per fare luce sul modo magico in cui funziona la protezione solare. Prima però ti presentiamo i due nemici numero 1 della pelle dall’aspetto sano, giovane e luminoso.

I RAGGI ULTRAVIOLETTI UVA E UVB

Vero o falso? Quando fa freddo ed è nuvoloso la pelle non necessita di protezione solare.

Sbagliato. Il sole emette radiazione ultravioletta a tutte le lunghezze d’onda indipendentemente dal tempo sul nostro pianeta. Anche in una giornata completamente coperta dalle nuvole può raggiungerci fino al 40% dei dannosi raggi UV, e poiché il sole in questi casi quasi non si fa sentire siamo spesso esposti a un maggiore rischio di scottature. Anche le persone con la carnagione più scura non sono a salvo. Infatti, il cancro della pelle sconvolge anche persone appartenenti ai gruppi etnici asiatico-americani, afro-americani e indiani ed è triste che succede anche più spesso che al momento della diagnosi il melanoma è già ad uno stadio avanzato.                  

I dannosi raggi UVA e UVB hanno lunghezze d'onda diverse e pertanto anche il loro effetto è diverso. Tuttavia, entrambi i tipi di radiazione influiscono significativamente sullo sviluppo del cancro della pelle.

Ecco invece le differenze:

I raggi UVB raggiungono solo gli strati superiori della pelle. I loro effetti sono più che ovvi perché sono i responsabili delle scottature della pelle. Tuttavia, i danni provocati sono più a lungo termine e più gravi di ciò che si pensa. Le radiazioni dei raggi UVB più forti vengono solitamente emesse tra le 10:00 e le 16:00. Quando questi danneggiano la pelle lo percepiamo quasi immediatamente. Le scottature sono visibili da subito.

Gli effetti dei raggi UVA invece non si possono percepire anche se sono in grado di raggiungere gli strati più profondi della pelle e danneggiare le sostanze principali che compongono il tessuto cutaneo mantenendolo sano e giovane. I raggi UVA sono egualmente forti in qualsiasi momento della giornata (basta che sia presente la luce del giorno). Sono anche i responsabili dell'abbronzatura che è in realtà un segno di danneggiamento degli strati più profondi della pelle. Gli UVA possono raggiungerci persino attraverso le finestre. Perciò, è fondamentale applicare ogni mattina una crema con fattore protettivo e un filtro ad ampio spettro in modo da proteggere la nostra pelle anche quando siamo in macchina o in ufficio.

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CHE COSA INDICA IL VALORE DEL FATTORE DI PROTEZIONE SOLARE (SPF)

Molte persone associano erroneamente al valore del SPF il tempo di esposizione sicura che secondo loro può essere aumentata in modo esponenziale in base al SPF.

In realtà il valore del SPF (ossia del fattore di protezione solare) indica la quantità di protezione contro i raggi UVB (cioè quelli che causano le scottature) offerta da un prodotto. Basti menzionare che i prodotti con SPF30 bloccano quasi il 97% dei raggi UVB, mentre quelli con SPF50 bloccano il 98%.

Per capire come funzionano i filtri solari con determinati fattori di protezione solare è necessario fare un po’ di matematica. Per ottenere un risultato più o meno preciso dobbiamo essere in grado di valutare come reagirebbe la nostra pelle nelle condizioni date senza la protezione solare ossia in quanto tempo incomincerebbe ad arrossire. Se valutiamo che ciò succederebbe già in 5 minuti di esposizione non protetta, dobbiamo moltiplicare questo valore con il valore del SPF. Otteniamo così il tempo di esposizione permesso con un’applicazione corretta della protezione solare.  Nel nostro caso scegliendo il SPF30 il calcolo sarebbe il seguente: 5 minuti x 30 SPF = 150 minuti di protezione. Se valutiamo che la pelle comincerebbe ad arrossire non prima di 20 minuti di esposizione otterremmo invece con lo stesso prodotto 600 minuti ossia 10 ore di protezione solare. Ovviamente questo vale solo nel caso di applicazione regolare di un prodotto SPF per mantenere nel tempo lo stesso livello di protezione solare. Dobbiamo quindi ripetere l’applicazione della protezione solare ogni due ore oppure in seguito al contatto con l’acqua o sudorazione eccessiva.

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